Seduta in una stanza,
che non conosco,
con i tempi rugosi di una vecchia
rubo versi alla mia mente.
Sogno,
in bilico su un'altalena,
in un delicato gioco
di equilibri e discrasie,
il respiro del vento
sulle vette innevate,
il silenzio del mare
dopo il tramonto.
E consacro
il miracolo di rara armonia.
Volo tra fuoco e profumi,
vibro e volteggio
sulle note stonate della vita.
Poi, nel buio ingiallito dalla luna,
ombra riflessa
di uno specchio assente,
l’aria trema sul mio collo
per un solo attimo.
Prima che l'alba mi dipinga il volto
le stelle mi vedranno andar via.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Clessidra
Ogni mattina consegniamo al tempo, otto monete. La sera restano tasche vuote. Quaranta ore appese a una settimana, come pietre alle caviglie...
-
Esserci L’amicizia non riempie il silenzio: lo lascia respirare. Ci sono parole che bussano forte, e domande che attendono sulla soglia. Ci ...
-
La pillola di italiano del giorno è l'espressione "Non essere uno stinco di santo" L'espressione "non es...
-
Ogni mattina consegniamo al tempo, otto monete. La sera restano tasche vuote. Quaranta ore appese a una settimana, come pietre alle caviglie...
Nessun commento:
Posta un commento