Esserci
L’amicizia non riempie il silenzio:
lo lascia respirare.
Ci sono parole che bussano forte,
e domande che attendono sulla soglia.
Ci sono momenti in cui le parole non servono,
e non perché manchino,
ma perché qualcosa dentro di noi
sta ancora cercando la propria forma.
Allora non si rincorrono le ombre,
non si chiedono ragioni al silenzio.
Si resta.
Si ascolta.
E nell'attesa discreta
si compie forse il gesto più raro dell'amicizia:
l'ermeneutica degli amici è rispettare i silenzi degli altri.
Perché comprendere non è sempre tradurre in parole;
a volte è sedersi accanto a un mistero
senza volerlo violare.
Come si guarda il mare al tramonto
quando trattiene il suo nome,
e lascia alla riva soltanto il battito dell’attesa.