Ogni mattina consegniamo al tempo,
otto monete.
La sera restano tasche vuote.
Quaranta ore appese a una settimana,
come pietre alle caviglie dei giorni.
Viviamo di attese misurate,
di lancette che promettono tregua,
di miraggi cerchiati sul rosso del calendario.
Abitiamo soglie,
contiamo distanze,
inseguiamo promesse di luce diversa.
Viviamo rivolti all'orizzonte,
sempre un passo oltre il presente.
Tendiamo le mani al domani,
mentre l'oggi ci attraversa.
Perché ogni tramonto
è un'alba in meno.
mercoledì 17 giugno 2026
venerdì 12 giugno 2026
Esserci
Esserci
L’amicizia non riempie il silenzio:
lo lascia respirare.
Ci sono parole che bussano forte,
e domande che attendono sulla soglia.
Ci sono momenti in cui le parole non servono,
e non perché manchino,
ma perché qualcosa dentro di noi
sta ancora cercando la propria forma.
Allora non si rincorrono le ombre,
non si chiedono ragioni al silenzio.
Si resta.
Si ascolta.
E nell'attesa discreta
si compie forse il gesto più raro dell'amicizia:
l'ermeneutica degli amici è rispettare i silenzi degli altri.
Perché comprendere non è sempre tradurre in parole;
a volte è sedersi accanto a un mistero
senza volerlo violare.
Come si guarda il mare al tramonto
quando trattiene il suo nome,
e lascia alla riva soltanto il battito dell’attesa.
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