Ogni mattina consegniamo al tempo,
otto monete.
La sera restano tasche vuote.
Quaranta ore appese a una settimana,
come pietre alle caviglie dei giorni.
Viviamo di attese misurate,
di lancette che promettono tregua,
di miraggi cerchiati sul rosso del calendario.
Abitiamo soglie,
contiamo distanze,
inseguiamo promesse di luce diversa.
Viviamo rivolti all'orizzonte,
sempre un passo oltre il presente.
Tendiamo le mani al domani,
mentre l'oggi ci attraversa.
Perché ogni tramonto
è un'alba in meno.
mercoledì 17 giugno 2026
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