Nelle mattine più limpide
le pagine ruvide di un libro
suonano
gli agguati delle parole
senza voce
Mi restano solo scampoli di senno e
rimasugli di tenerezza:
li respiro piano
per non fare male all'aria
E quando il taglio malfermo
di ogni parola
annuncia
una nuova bozza di me…
Appaiono nell'aria,
sospesi
come fossero eterni
i bordi frastagliati,
di immobili cirri.
L'ombrello è blu
e l'orologio pieno di attese.
giovedì 11 ottobre 2018
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