Respiri profondi,
consumati
con gli occhi sporchi di sonno
all'ombra del silenzio.
Voglio pochi attimi per stare alla finestra
e un foglio bianco
e una penna
per riempire di parole
il peso della libertà
delle leggere nubi in lontananza.
Le mattine più limpide
non hanno voce
nel rumore dell'inverno.
Uno spicchio d’alba
sveglia la natura,
e sento,
forte come il pane di ieri,
l’estasi di smarrirsi dell'anima.
Una folata di vento
spegne la candela
ma alimenta il fuoco:
l'alba non è per tutti
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